Iscrizioni aperte per i nuovi corsi base di apicoltura di Toscana Miele
A partire dal 23 febbraio nei territori di Massa-Carrara, Lucca-Versilia, Prato-Pistoia
Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2026 di corsi di apicoltura base di Toscana Miele, il programma di formazione ormai consolidato dell’Associazione. L’occasione per avvicinarsi al mondo dell’apicoltura: da semplice curioso, neofita, hobbista o aspirante apicoltore.
Con lezioni teoriche in programma a partire dal 23 febbraio, in orario serale, i corsi sono proposti su tre province della Toscana: Massa-Carrara, Lucca-Versilia, Prato-Pistoia. Le sedi della parte teorica: Oratorio Parrocchiale di Avenza (dal 24 febbraio), Cooperativa Millefiori per Camaiore (dal 27 febbraio) e Sede di Toscana Miele per San Gemignano di Moriano (dal 23 febbraio); Centro di Scienze Naturali di Galceti per il pratese e la zona di Pistoia.
Gli argomenti, a grandi linee: morfologia delle api, casta dell’alveare e alveare; prodotti e attori in sciami e regine, cera, polline e pappa reale; arnia, attrezzatura apistica e calendario dell’apicoltore; lotta ai parassiti (in particolare il temuto Varroa) e altre patologie; legislazione sanitaria e tecnica nazionale (con focus sulla Banca Dati Nazionale). Ad ogni ciclo teorico seguiranno, per ogni zona, delle sessioni pratiche in apiario, sempre guidati da apicoltori ed esperti di Toscana Miele, l’associazione che dal 1991 conta oltre 800 soci su tutta la Regione. Per informazioni, calendari e iscrizioni: info@toscanamiele.it – 058357525.
Il programma di formazione di Toscana Miele è cofinanziato dall’Unione Europea. Ogni anno registra oltre 50 iscritti solo nei corsi base. Il Presidente di Toscana Miele, Stefano Gallorini, sottolinea: «I nostri corsi sono gli unici in grado di integrare in modo efficace una solida formazione teorica con un’ampia e qualificata attività pratica in campo. Questo approccio consente di formare correttamente gli apicoltori nella gestione delle api, evitando errori dannosi sia per sé stessi sia per i professionisti vicini, soprattutto per quanto riguarda la diffusione delle patologie apistiche. Con le api il “fai da te” è assolutamente da evitare».
