Normativa e documentazione asl

Riportiamo le normative salienti riguardanti l’Apicoltura:

Art. 5

Avvio dell’attività di apicoltura a fini commerciali. Sostituzione dell’articolo 4 della l.r. 21/2009
1. L’articolo 4 della l.r. 21/2009 è sostituito dal seguente:
“ Art. 4 Avvio dell’attività di apicoltura a fini commerciali
1. L’attività di apicoltura a fini commerciali è soggetta alla presentazione allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) competente di una segnalazione certificata d’inizio attività (SCIA) ai sensi degli articoli 19 e 19 bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) comprensiva della richiesta di assegnazione del codice identificativo di cui al decreto del Ministro della Salute 11 agosto 2014 (Approvazione del manuale operativo per la gestione dell’anagrafe apistica nazionale, in attuazione dell’articolo 5 del decreto 4 dicembre 2009, recante: “Disposizioni per l’anagrafe apistica nazionale”) nella quale sono indicate le informazioni circa la collocazione dell’apiario o degli apiari installati e sulla loro consistenza in termini di numero di alveari.
2. Il SUAP trasmette la SCIA ai servizi veterinari dell’azienda USL competente per territorio entro cinque giorni lavorativi dalla data di ricevimento della SCIA.
3. I servizi veterinari dell’azienda USL effettuano la registrazione in banca dati apistica nazionale (BDA) e provvedono ad attribuire il codice identificativo entro cinque giorni lavorativi dal ricevimento della SCIA con le modalità di cui al d.m. salute 11 agosto 2014. ”.

Art. 6

Avvio dell’attività di apicoltura per autoconsumo. Sostituzione dell’articolo 5 della l.r. 21/2009
1. L’articolo 5 della l.r. 21/2009 è sostituito dal seguente:
“ Art. 5 Avvio dell’attività di apicoltura per autoconsumo
1. L’attività di apicoltura per autoconsumo è soggetta alla presentazione ai servizi veterinari delle aziende USL di una dichiarazione di inizio attività comprensiva della consistenza degli apiari e della richiesta di assegnazione del codice identificativo, tramite l’accesso alla BDA, con le modalità e nei termini di cui al d.m. salute 11 agosto 2014.
2. I servizi veterinari delle aziende USL validano i dati della dichiarazione di cui al comma 1 e provvedono, con le modalità di cui al d.m. 11 salute agosto 2014, ad attribuire il codice identificativo entro cinque giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta. ”.

Art. 8

Aggiornamento della banca dati apistica nazionale e censimento annuale. Sostituzione dell’articolo 7 della l.r. 21/2009
1. L’articolo 7 della l.r. 21/2009 è sostituito dal seguente:
“ Art.7 Aggiornamento della banca dati apistica nazionale e censimento annuale
1. Tutti gli apicoltori già registrati nella BDA hanno l’obbligo di aggiornare la stessa BDA con le informazioni e le modalità previste dal punto 7 dell’allegato al d.m. salute 11 agosto 2014.
2. Gli apicoltori provvedono al censimento annuale della consistenza degli apiari e della dislocazione degli apiari posseduti, esclusivamente nel periodo compreso tra il 1° novembre ed il 31 dicembre, fatta salva la prima comunicazione di consistenza di cui agli articoli 4 e 5. ”.

Art. 10

Identificazione degli apiari. Sostituzione dell’articolo 9 della l.r. 21/2009
1. L’articolo 9 della l.r. 21/2009 è sostituito dal seguente:
“ Art. 9 Identificazione degli apiari
1. Il proprietario o detentore dell’apiario deve apporre su ogni apiario il cartello identificativo conforme a quanto previsto dal d.m. lavoro 4 dicembre 2009 e dal d.m. salute 11 agosto 2014.
2. Il proprietario o il detentore dell’apiario è responsabile dell’identificazione dello stesso. ”.

Art. 11

Tutela delle api e degli insetti pronubi dalle sostanze tossiche di impiego agricolo. Sostituzione dell’articolo 10 della l.r. 21/2009
1. L’articolo 10 della l.r. 21/2009 è sostituito dal seguente:
“ Art. 10 Tutela delle api e degli insetti pronubi dalle sostanze tossiche di impiego agricolo
1. Sulle colture arboree, arbustive ed erbacee destinate a ogni tipologia di produzione agricola, vivaistica e sementiera, sulle sementi, sulle piante consociate o infestanti che possono trovarsi dentro o ai bordi della coltura o sulle piante spontanee sono vietati trattamenti con qualsiasi prodotto fitosanitario potenzialmente dannoso per le api e per la restante entomofauna pronuba, nelle seguenti fasi fenologiche e condizioni:
a) durante il periodo di fioritura delle piante della coltura, dall’apertura alla caduta degli organi fiorali;
b) durante il periodo di fioritura, dall’apertura alla caduta degli organi fiorali, delle piante erbacee consociate o spontanee che si trovino dentro o ai bordi della coltura, salvo i casi in cui si sia precedentemente provveduto al loro sfalcio e appassimento, al loro interramento o alla loro rimozione per eliminare la presenza di fioriture attrattive per api e pronubi;
c) durante il periodo di fioritura, dall’apertura alla caduta degli organi fiorali, sulle piante spontanee, salvo i casi in cui si sia precedentemente provveduto al loro sfalcio e appassimento al loro interramento, o alla loro rimozione per eliminare la presenza di fioriture attrattive per api e pronubi.
2. I trattamenti con qualsiasi prodotto fitosanitario potenzialmente dannoso per le api e per la restante entomofauna pronuba sono altresì vietati in presenza di secrezioni extrafiorali di interesse mellifero.
3. La Giunta regionale, sentite le forme associative di cui all’articolo 2, individua zone di rispetto intorno ad aree di rilevante interesse apistico, nelle quali è vietato effettuare trattamenti con qualsiasi prodotto fitosanitario potenzialmente dannoso per le api e la restante entomofauna pronuba.
4. Ogni sospetto caso di danni da tossicità a famiglie di api è tempestivamente segnalato dagli apicoltori al dipartimento di prevenzione dell’azienda USL che espleta le indagini e gli accertamenti necessari a individuare le cause e i responsabili delle avvenute intossicazioni. ”.

Art. 12

Allevamento di api regine e zone di rispetto. Sostituzione dell’articolo 11 della l.r. 21/2009
1. L’articolo 11 della l.r. 21/2009 è sostituito dal seguente:
“ Art. 11 Allevamento api regine e zone di rispetto
1. La Giunta regionale, sentite le forme associate di cui all’articolo 2, individua zone di rispetto intorno ad allevamenti di api regine definendo le modalità per la loro delimitazione e il periodo durante il quale vige il divieto di immissione di altri alveari nella zona di rispetto delimitata. ”.

Art. 13

Vigilanza e controllo. Modifiche all’articolo 12 della l.r. 21/2009
1. Il comma 3 dell’articolo 12 della l.r. 21/2009 è abrogato.
2. Il comma 7 dell’articolo 12 della l.r. 21/2009 è sostituito dal seguente:
“ 7. Per le finalità di cui ai commi 4 e 5 i servizi veterinari si avvalgono della collaborazione dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana di cui alla legge regionale 25 luglio 2014, n. 42 (Ratifica dell’intesa tra la Regione Lazio e la Regione Toscana per l’adozione del nuovo testo legislativo recante “Riordino dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana”) .”.

Art.14

Sanzioni amministrative. Sostituzione dell’articolo 13 della l.r. 21/2009
1. L’articolo 13 della l.r. 21/2009 è sostituito dal seguente:
“ Art. 13 Sanzioni amministrative
1. All’apicoltore che viola le disposizioni dell’articolo 896 bis del codice civile (Distanze minime per gli apiari) si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100,00 a euro 600,00 per apiario.
2. All’apicoltore che non ottempera agli adempimenti di cui agli articoli 4, 5, 7, comma 1, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.000,00 ad euro 6.000,00.
3. I trasgressori dell’obbligo di cui all’articolo 4 sono esclusi dai benefici gestiti dalla Regione Toscana e previsti dalle normative europee, statali e regionali.
4. Ai trasgressori della disposizione dell’articolo 7, comma 2, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100,00 a euro 600,00 per apiario.
5. Ai trasgressori delle disposizioni dell’articolo 10, commi 1, 2 e 3, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400,00 a euro 2.400,00 per ettaro o frazione di ettaro con tetto massimo di 30.000,00 euro.
6. Ai trasgressori delle disposizioni dell’articolo 9, comma 1, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100,00 a euro 600,00 per apiario. ”.

Modello censimento alveari (in allegato da scaricare)

Modello per registrazione nomadismo (in allegato da scaricare)

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